Ascoltarsi per farsi ascoltare
Gli insegnanti sottopongono quotidianamente la voce ad uno sforzo che, a lungo andare, può provocare fastidiose patologie e danneggiare l’emissione naturale della voce.
Gli insegnanti sottopongono quotidianamente la voce ad uno sforzo che, a lungo andare, può provocare fastidiose patologie e danneggiare l’emissione naturale della voce.
Il laboratorio si propone, attivando il linguaggio del corpo, di esplorarne le possibilità di movimento ed espressione. Utilizzando le energie espressive cerca di superare condizionamenti e stereotipi favorendo l’emergere delle diversità e delle caratteristiche individuali.
Terza parte del laboratorio dove, sulla base dell’esperienza precedente, i ragazzi avranno modo di addentrarsi nei linguaggi teatrali.
Il laboratorio sull’oggetto si propone di perseguire la ricerca sulla teatralità spontanea del bambino attraverso l’incontro nello spazio teatrale con alcuni oggetti quotidiani o più destrutturati
Il laboratorio si propone di sollecitare e vivacizzare relazioni e dinamiche interpersonali al fine di sperimentare in gruppo tecniche di animazione teatrale in funzione espressiva e comunicativa.
La consapevolezza corporea diviene il primo passo per identificare le emozioni e riscoprire, scoprire e sentire i legami tra corpo e mente
Il suono, il movimento, la musica sono elementi di comunicazione tipici dello stadio primitivo di sviluppo. La musica è il mezzo attraverso cui costruire una relazione.
Carletto ascolta la lezione della maestra. La lezione è interessante e il piccolo è contento di stare in classe, ma…improvvisamente una sensazione strana lo pervade : non riesce più a stare fermo e ogni tanto ha i brividi! Carletto non capisce, ma dopo averle pensate tutte si deve arrendere: gli scappa la pipì!
In scena un attore, che sullo sfondo di semplici teli appoggiati su stand portabiti, racconta storie accompagnato da un musicista che “colora” con suoni e melodie le immagini evocate dalle parole.
Con “Fiabe in Musica” gli attori-cantanti-musicisti affrontano il mondo della fiaba tradizionale. Il senso del ritmo, le sfumature della voce, la musicalità del canto e la partecipazione dei bambini diventano strumenti di coinvolgente energia narrativa che incantano e favoriscono le capacità rappresentative.
Sparta e Atene eternamente rivali: la grande sfida, la forza delle braccia (i guerrieri) e la forza del pensiero (i filosofi). Gli Dei dal Monte Olimpo con tuoni, fulmini e mare in tempesta, minacciano gli uomini.
Siamo tutti differenti da qualcun altro: da chi abita in un paese lontano, in un paese vicino, in un’ altra, persino da chi sta nel banco affianco a noi. Il problema è capire che la parola “diverso” non è da confondere con peggiore o sbagliato.
Dalla mitica fondazione alla Repubblica: Enea, i sette Re, patrizi e plebei, le battaglie navali con Cartagine. L’ascesa al potere di Giulio Cesare, il suo trionfo e la congiura capeggiata da Bruto che lo ucciderà. Ottaviano Augusto e l’inizio della lunga stagione imperiale.
Entriamo insieme in questa macchina perfetta per conoscerla meglio. Dall’armonia naturale del respiro alla frenetica corsa dei globuli rossi, dalla tumultuosa attività gastrica alla divertente tarantella intestinale.
L’immensità dei tempi preistorici occupa uno spazio di milioni di anni. Seguendo le tracce giunte sino a noi parteciperemo alla danza degli animali preistorici, alla conquista del fuoco e alla grande caccia al mammuth.
Con Meret e Kenanpu, contadini egizi in fuga dagli Iksos, risaliremo il grande fiume Nilo scoprendo le meraviglie dell’Antico Egitto: sfingi, piramidi templi, tesori, statue, gioielli, pitture e geroglifici.
Diventare amici con le parole dei poeti… è possibile?! Vedremo come le parole della poesia possano diventare materia viva nelle nostre mani.
Ci troveremo tutti all’aeroporto: partenza per Londra. Insieme a due personaggi il cui viaggio non sarà dei migliori scopriremo, visitando la città, la sua storia, le abitudini e soprattutto la lingua inglese.
“Come sarà il mondo? Come sarà?”. Con queste parole il protagonista, un bambino che deve nascere si interroga su quello che lo attende sulla terra. Un’attesa che diventa sempre più impaziente e lo spinge a “sbirciare” la vita che lo attende.